Molti pensano che il sottoscritto parli male a priori di alcune band per vezzo o chissà cosa, niente di più sbagliato. Prendiamo il caso degli Hammerfall, a suo tempo fui uno dei primi a comprare “Glory To The Brave” quando, in mancanza di idee, il mercato discografico decise di ricicciare fuori vecchi fenomeni ormai morti come l’epic ed il power. Vi starete chiedendo perché lo presi pur sapendo che si trattava di una palese presa per il culo, non vi do torto. Lo presi semplicemente perché mi piaceva, mi sembrava simpatico investire qualche soldo su di una band che tanto mi ricordava i miei amati Warlord, niente di più e niente di meno. Però, vedete, fin quando te ne esci con un disco in quel modo ogni 20 anni mi sta pure bene, ma quando in tutta la tua carriera non fai altro che ripetere all’infinito la stessa nania/presa per il culo non mi sta più bene. Fino a prova contraria, dal successivo “Legacy Of Kings” in poi, la pappa è rimasta sempre la stessa, indipendentemente dai fans che possono inventarsi tutte le differenze che vogliono, la verità è che la solfa è rimasta pressocché immutata, ieri un po’ più power, oggi un po’ più classic, domani salsa, chi lo sa. L’unica cosa che realmente differenzia alcuni dischi degli Hammerfall è la produzione, non sempre al top, per il resto siamo di fronte a dei pionieri della clonazione, roba che la pecora Dolly è da museo giurassico! Arrivando a “Infected”, album che gode di un flavour zombesco sempre visto con favore da queste parti , il problema della band è sempre lo stesso; per quanto derivativi e volutamente ingenui, i riff di Dronjak sono carini, hanno un loro tiro diciamo, purtroppo è quella cazzo di voce di Cans a rovinare il tutto, con quella sua ‘pulizia’ a tutti i costi, quella sua espressività velatamente omosessuale, quel suo non sapere essere incisiva, su dai, è veramente una martellata sui coglioni. Finanche il singolo, “One More Time”, con tutto che gode di un ottimo refrain, diventa melenso quando Joacim apre bocca, pensare che il suo disco solista non mi era neanche dispiaciuto. Per il resto c’é poco da aggiungere, bella la copertina con il loro logo sanguinolento e la mano dello zombie, bella l’attitudine horror, buona la produzione, da dimenticare la musica. (Aldo Luigi Mancusi)








conosco solo un tizio che ascolta gli hammerfall, non a caso è un coglione ahahahahah!
Come cazzo si permettono a citare gli zombi questi quattro cialtroni? Che merde, se fossimo ai tempi di Torquemada li avrei già fatti bruciare vivi \m/
io ascolto gli Hammefall, ti do il mio contatto privato e risolviamo la questione, che ne dici?