Chi di voi ricorda o conosce anche solo per sentito dire la Hammer Film Productions? Non penso pochi, voi metallari siete sempre stati un po’ fissati con vampiri, licantropi e non morti, la regia inoltre mi parla di una collaborazione tra tali Rhapsody Of Fire ed il maestro Christopher Lee, perciò diciamo che oggi, ancora più di altre volte, parliamo di un film che rende tutti un po’ più uniti. Giusto per non lasciare le cose a metà, vi devo dire almeno due parole sulla Hammer. Nata nei primi anni ’30 in quel di Londra per volontà di un piccolo manipolo di amanti di Lovecraft e Poe, questa casa di produzione sarà fondamentale per la storia del cinema horror, non a caso quasi tutte le produzioni del genere uscite dal 1958 al 1971 sono marchiate Hammer. Escludendo tutto il ciclo dedicato alla fantascienza e le serie tv, le produzioni cinematografiche della casa inglese sono da dividere in tre periodi: un primo periodo dedicato a Dracula ed ai vampiri; un secondo periodo dedicato a Frankenstein; un terzo periodo dedicato alla Mummia. Qualcuno potrà sorridere di fronte a quella che potremmo definire una varietà monotona, ma dovete tenere conto che a suo tempo tutti i mostri, i demoni ed i super killer nati dalla seconda metà degli anni ’70 erano ancora in fase embrionale. Tra gli attori più famosi che hanno contribuito al successo planetario della Hammer troviamo il già citato Christopher Lee e l’immortale Peter Cushing. Nei primissimi anni ottanta, esattamente nel 1985 dopo due produzioni televisive ed avere chiuso con il cinema nel 1979, inizia il lungo silenzio. Nel 2007 la casa inglese viene rilevata da un manipolo di fanatici che con pochi spicci riprendono in mano la baracca e ripartono dal web con la produzione del piccolo capolavoro Beyond The Rave, cult horror movie uscito solo per la rete. Oggi, infine, arriva finalmente anche da noi in dvd e blu ray il primo lungo metraggio per il grande schermo, ovviamente non distribuito a suo tempo nelle sale italiane ormai schiave delle multinazionali, The Resident. Il cast è quello delle grandi occasioni e vede Hillary Swank, Jeffrey Dean Morgan e l’immancabile Christopher Lee. Il genere non è esattamente un horror, parliamo invece di un thriller psicologico sulla falsa riga di One Hour Photo con Robin Williams. La trama si sviluppa intorno alla figura di un presunto maniaco che perseguita la sua vittima fino alla follia, tutto qui, niente di più e niente di meno, ma il continuo sali/scendi adrenalinico delle sequenze e le magistrali interpretazioni della Swan e di Morgan, nonché quella di Lee, fanno di The Resident un piccolo gioiello. Incredibile è la regia del debuttante Antti Jokinen, un giovanissimo che per genio e stile potrei anche definire il più probabile tra gli eredi del Carpenter che fu. Per il resto poco altro da aggiungere, se non che ringraziamo la Hammer per averci concesso questa anteprima. (Tiziana Gervasoni)







