Quando tra i tuoi promo spunta il nome di Townsend è inevitabile che sbianchi. Inizi a chiederti a chi lo puoi rifilare per poi comprendere che tocca a te… A quel punto ti chiedi cosa hai realmente fatto di così malvagio da meritarti questo castigo, un’ingiusta violenza cui devi sottostare, lo devi fare perché comunque è l’autore di uno dei dischi fondamentali della tua vita, quel maledetto “City” degli Strapping Young Led che ancora oggi risenti. A quel punto ti ripeti sempre più convinto che si è trattato di una sana botta di culo, ma un culo bello grosso e non le chiappette di una ballerina che fa il minuetto. Perché, dico perché c’é ancora oggi chi investe su di un autentico incapace? Non lo so… Questo pelatone con la faccia da pazzo non sa scrivere uno straccio di canzone ed è inutile che orde di scribacchini continuino a dipingerlo come un genio, questo non è un genio e non divide nessun audience, questo è semplicemente il musicista (?) che più di ogni altro nella storia del rock riesce a campare di rendita! Finanche i Beatles sono stati criticati, lui no, lui è considerato sempre e comunque un genio, un po’ come Mike Patton che, allo stesso modo, sono anni che incide porcate (escludendo l’ultimo disco di cover con i Mondo Cane) e campa sul ricordo dei Faith No More, un nome che dovrebbe ringraziare invece di sputarci sopra. Comunque, questo coso a forma di cd non ha un cazzo del metal insentibile ed allucinato con cui ci ha trifolato i gioielli di famiglia negli ultimi anni, “Ghost” è una schifezza finto rock, finto ambient, finto Pink Floyd che riuscirebbe a fare dormire finanche Hulk con le coliche renali, incazzato verde mentre tutti lo chiamano pipino, vi ho detto tutto. 12 brani velleitari che sono un’originale serie di kit per la rasatura dei vostri testicoli, una mano santa per chi ci tiene alla cura ed all’igiene del pube, roba che quando solo vi accarezzerete tra le vostre liscissime natiche vi sentirete Eva Robbins per una notte. Un tempo avrei definito questo cd un ottimo sottobicchiere, un catarinfrangente per la targa della macchina, un buon freesby per il vostro cane etc… Oggi che il formato fisico va scomparendo ed il digitale avanza ho trovato un nuovo utilizzo: ottimo come virus da inviare ad un amico. (Aldo Luigi Mancusi)







