ROBERTA GEMMA: hard, rock & bunga bunga!

Nel nostro settore è difficile leggere interviste a personaggi extramusicali, al massimo ti puoi aspettare due parole dette da qualche scrittore noir/horror, da qualche regista, se non forse da qualche pittore, sempre e comunque devoto al ‘sanguinolento’. Personalmente mi vanto di essere stato uno dei più coraggiosi del mio settore, non a caso sono stato l’autore di scelte editoriali a suo tempo definite ‘estreme’ ed oggi considerate la normalità. Tra tutte le assurdità peró mi mancava l’intervista alla pornostar. Che volete che vi dica, alla fine ce l’ho fatta ed ho avuto il piacere di avere al mio microfono una delle più amate stelle italiane dell’hard, vincitrice di numerosi premi ed oggetto dei più indicibili desideri dei maschietti tutti e non solo: Roberta Gemma! La bella Roberta si è dimostrata, oltre che simpaticissima, anche molto ironica e modesta, pur essendo consapevole della sua forza e delle sue capacità, un’attenta osservatrice del mercato e la migliore manager di sé stessa. Come dire, una diva a tutto porn… Ops, a tutto tondo! Permettemi un ringraziamento veramente speciale ai ragazzi di Dottorlove.com per la speciale consulenza e, a tal proposito, vi invito tutti a fare un giro sul loro sito, il primo dedicato ai single e non solo completamente e realmente gratuito! Ok, ho scritto anche troppo, la parola alla nostra Gemma…
Ciao Roberta, innanzitutto benvenuta su Brutal Crush. Partiamo da qualcosa di psicologico, come ci si sente a sapere di essere sempre e comunque l’oggetto del desiderio del 99% dei maschietti (non solo) che incroci per strada, al supermercato o da Ikea?
“Salve a tutti, mi fa sorridere l’ultimo esempio. Non ci vado, ma ironia della sorte tempo fa, proprio vicino all’Ikea della mia zona qui a Roma, il venerdì sera si esibivano molte auto e moto stile Fast And Furious. Da patita di motori alle volte ero presente anche io e, come sempre, anche lì molti mi hanno riconosciuta. È sempre un piacere, anche perché spesso, pur se accompagnati dalle fidanzate, si presentano per salutarmi”.
Cosa vuol dire essere una stella dell’hard? Cosa consiglieresti a tutte le nostre lettrici interessate ad intraprendere questa carriera?
“Una pornostar appunto, una stella del porno, oggi e’ difficile esserlo. Si vedono molte attrici porno, ma la pornostar è un’altra cosa. Una volta, quando il pregiudizio e l’opinione pubblica erano ben piu’ incriminanti di oggi, chi si esponeva con la faccia lo faceva perché sentiva dentro una grande voglia di manifestarlo e, come tutte le situazioni talentuose e artistiche, trasparivano le emozioni ed il risultato si vedeva, era riconosciuto. Oggi invece togliersi lo slip è diventata una cosa comune, senza pudori. Spesso, quindi, anche nelle esibizioni in un semplice night club, vediamo artiste esibirsi in un nudo senza né arte né parte, praticamente vista una le hai viste tutte. Ricordo quando ho iniziato, ero stata riconosciuta da un’artista di lap dance che mi ha trascinata nello spettacolo. Avevo alle spalle 10 anni di danza, ma a 18 anni cominciavo a partecipare semiprofessionalemte come ragazza calendario, vedi TS 2007, Play Boy o Max, però l’esibizione del nudo glamor era riduttiva. Quando ho conosciuto l’ambito della lap dance per me è stato il binomio vincente, la danza legata al nudo e così via. A suo tempo c’erano colleghe sexy star prestigiose che facevano spettacoli che erano veri spettacoli, mentre oggi queste figure non ci sono più, la sexy star si finge pornostar e alla meglio qualcuna ha solo girato qualche film, quindi siamo bel lontani dalla definizione ‘star del porno’. Questo fenomeno/definizione, soprattutto in Italia ha portato alla crisi perché chiunque viene propagandata come pornostar dai vari locali, ma non essendolo veramente il risultato è quello che è, di conseguenza l’inflazione della definizione fa calare gli ingressi. Una star del porno ha un nome che trascina, una definizione che gli viene riconosciuta e non attribuita per convenzione. Fino a prova contraria sono vincitrice di 5 titoli in carriera vinti alla fiera più importante al mondo come il Venus di Berlino che determina chi è star, non a caso si chiamano AWARD;
-2006 migliore star emergente
-2007 migliore attrice affermata
-2008 “the best cross over star internationale” migliore al di sopra di tutte le altre star internazionali
-2010 migliore attrice europea
-2011 migliore femmina internazionale.
Perché non è importante fare 200 film, una star del cinema non fa 200 film, ma ne fa pochi e buoni”.
La crisi del dvd, Youporn e la facilità con cui internet regala il porno ai suoi navigatori hanno sicuramente messo in crisi il mercato dell’homevideo. Vale ancora la pena produrre e girare il classico film? C’é un mercato di onanisti che ancora cercano il prodotto originale?
“La crisi c’é ma, riprendendo la risposta precedente, il fatto è che c’é crisi di stars. Internet non ha facilitato l’uso inappropriato, anzi faccio un esempio: aprono un nuovo store di elettronica, la gente fa la fila dal giorno prima, neanche la carestia del pane in tempo di guerra, c’é la corsa all’acquisto della tv più spettacolare e costosa, del sistema surround ecc… Quindi spendono soldi per l’alta definizione e poi buttano il tutto mettendo un film in divx scaricato. Così anche le canzoni a 0.90 centesimi si possono acquistare sul web, ma la gente se le deve scaricare dai torrent, e chi sa in che qualità e se il titolo è quello che cercavano, bah. Questi sono i fruitori che si perdono a prescindere e, sfortunatamente, sono solo gli italiani. Nel resto del mondo, soprattutto in America, comprano per il prezzo, per la qualità e per la facile reperibilità. Quindi, tornando al nostro dvd, a Berlino 2011 la Goldlight, distribuzione europea vincitrice al Venus, vende i dvd e prodotti di Mario Salieri e Roberta Gemma. Grazie a internet, a differenza di allora, c’é anche questo fatto che secondo me è vantagioso per chi produce, le spese di masterizzazione, confezione e distribuzione sono annullate, la reperibilità del prodotto è al tempo stesso migliorata perché una volta andavi di nascosto in edicola o nella parte adult delle videoteche e prendevi quello che trovavi per poi vederlo a casa di nascosto quando tv e lettore vcr erano nel salone. Oggi ti cerchi facilmente la tua star, il tuo film e te lo vedi direttamente nel tuo angolo personale, che sia il tuo ufficio, che sia la tua cameretta o sul portatile, quindi il web è solo un ottimo mezzo, mezzo che al tempo stesso determina con più democrazia chi va e chi non va, mentre una volta quello era il film, quello producevano e quello ti beccavi. Oggi molte attrici americane sono autoproduttrici di sé stesse usando il loro sito per promuovere e vendere i propri film in streaming”.

Come tutte le Regine dell’hard spesso e volentieri ti esibisci dal vivo in performance che gli esperti hanno definito da infarto. Ci descrivi il tuo spettatore tipo?
“È da vedere! Colgo l’occasione di invitarvi ai miei eventi che troverete scritti sul sito http://www.robertagemma.it, sezione eventi appunto”.
Parliamo di musica: da dove nasce il tuo amore per l’hard rock?
“Veramente io ascolto un po’ di tutto, indistintamente dalla tipologia, dalla Pausini ai Queen, dalla commerciale all’hard core. Ultimamente ho colto l’invito di un carissimo amico, Noize Suppressor, per i 10 anni di carriera in un evento allo stadio di Olanda, 60.000 persone, ho ballato tutta la notte. Impazzisco ai concerti di Eros Ramazzotti per dire, mentre per l’hard rock, ironia della sorte, sono stata coinvolta in prima persona, prima una comparsata per i The Styles (sono quella con la camicia a quadri bianca e verde, lo specifico perche’ neanche io mi trovo), poi per i Marsh Mallows, protagonista nel video e nel titolo ‘Sei la fine del mondo’. Li adoro e non perche’ sono di parte” .
Permettimi una domanda fuori dagli schemi, ti chiedo un parere ai limiti dell’analisi: perché porno e rock duro sono quasi un binomio inscindibile? Soprattutto, perché i metallari più giovani preferiscono masturbarsi sulle insignificanti tettine di qualche cantante poco conosciuta e poco dotata invece di un bel porno fatto con tutti i crismi, magari con te come protagonista?
“Chi lo dice questo? Ho molti fans metallari, poi il mondo è bello perché è vario, quindi c’é di tutto per tutti e ognuno segue chiunque. Per il binomio inscindibile forse perché porno e rock duro hanno in comune la definizione: hard”.
Illuminaci se puoi. Tu che di sesso te ne intendi, ci sai dire, se mai l’hai fatto, in cosa cavolo consiste questo bunga bunga? L’avremmo voluto chiedere a Gheddafi o a Silvio, ma uno è morto e l’altro si è dimesso
“Non ci crederai, ma non ne ho la minima idea. Penso ad una gang bang a sostituzione del bunga bunga della barzelletta che deriva da alcune popolazioni indigene che fanno un rituale: tre antropologi ed esploratori, perdutisi in un’area selvaggia, finiscono catturati da una popolazione indigena. Il capo villaggio chiede loro se preferiscono la morte o il bunga bunga. Il primo antropologo sceglie il bunga bunga, scatenando reazioni di gioia tra la popolazione locale che, dopo averlo seviziato e umiliato, lo brucia vivo. Il secondo esploratore, dubbioso, pensa che il capo abbia capito erroneamente morte e chiede anche lui il bunga bunga subendo lo stesso trattamento, sempre tra l’entusiasmo dei selvaggi. Il terzo esploratore, allora, chiede direttamente la morte, gettando nello sconforto i selvaggi: il capo quindi risponde: Hai chiesto morte e morte avrai, ma prima un po’ di bunga bunga!”.

Selen, prima di rinnegare per la nostra tristezza il suo passato e le gioie che ci ha donato, ha girato una pellicola mitologica, “Dracula”. Il mondo del porno ha sempre tributato il mondo del cinema più canonico, per questo mi chiedevo se hai mai pensato di girare la versione hard di un classico come La Carica dei 101, 300 o Il Dittatore dello Stato Libero di Bananas
“Spero mai, ho sempre voluto essere originale, altrimenti me ne sto buona buona a casa. Ho sempre pensato ed avuto ragione che nel settore adult oggi come oggi c’é crisi in tutte le forme, soprattutto da parte di quelli che, grazie alle nuove tecnologie alla portata di tutti, si improvvisano neo produttori e registi. Non vediamo più un Joe D’Amato, un Andrew Blake o un Salieri, anche se con questo, proprio per rilanciare i film adult, abbiamo creato una collaborazione con un progetto, ma questo è un altro argomento di cui diciamo solo il titolo ‘Una vacanza all’inferno’. Tornando alla mancanza di questi, c’é mancanza d’ispirazione e inventiva, copiano titoli e storielle che ovviamente non reggono il confronto con i titoli del cinema che vengono fatti con milioni di dollari, quindi vediamo degli scary movie. Ho sperimentato il contrario con grande successo, avendo avuto la fortuna di essere stata ingaggiata per un cameo nel film di Domiziano Cristopharo, ‘House Flesh Mannequins‘, un horror sex definito un reality movie, cioé le scene di sesso e di horror erano reali, quindi per le scene horror c’erano questi body performance che si trafiggono veramente, mentre per le scene di sesso ovviamente serviva una attrice hard che sapesse anche recitare e fui coinvolta. Scoprii con molto piacere e soddisfazione la qualità della regia, della fotografia nella ripresa hard da chi di fatto la telecamera la usa e la sa usare, quindi volli portare questa qualità in una mia idea che fu ‘Il Museo della Carne. Fu così che non portai nell’hard un prodotto che plagiava titolo e copione di un film da cinema, ma la qualità di quel regista e di quel film del cinema”.
Siamo agli sgoccioli ed io per un bel po’ sarò il più invidiato tra i miei colleghi. A questo punto ti chiedo, cosa deve avere un uomo per conquistare Roberta Gemma?
“Sono già conquistata da tutti gli uomini che mi seguono ed ho il piacere riflesso di dare a loro piacere”.
Ok, a te i saluti finali!
“Ciao a tutti, vi aspetto ai miei eventi live, troverete tutte le info nella sezione eventi su http://www.robertagemma.it baciiiiiiiiiiiiii”.

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Pubblicato il 25 novembre 2011, in Interviste con tag , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. 7 commenti.

  1. Dico solo: FIGA IMMENSA

  2. ha due tette da urlo, mi ci addormenterei dopo la doverosa spagnolona. Poi dici perché non faccio l’attore porno con certe fighe sul set…

  3. roby, ti farei il regalo di natale solo per farti scartare il mio pacco :D

  4. Il post è degno di nota, e scritto con dettaglio e cura, ma… Ormai sembra che la gente sia interessata soltanto al mondo culinario! In tv ad esempio ci sono praticamente soltanto tenzoni di cuochi che cercano di scoprire la nuova ricetta per cucinare le cotiche. O è forse la ricetta per lo scopo della vita quello che maggiormente ci preme?

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