Si innalzino i putrescenti vessilli delle legioni del caos, i signori del gore sono tornati! Proprio loro, la band più putrida, macabra e sanguinolenta che abbia mai infestato questo e l’altro mondo risorge dalla cripta purulenta con un nuovo capitolo da cui voi piccoli collezionisti di ossa non potete sottrarvi. La release in questione contiene alcuni brani di recente registrazione (probabilmente delle B-sides del loro ultimo “Macabre Eternal”) unitamente alla riedizione di vecchio ed introvabile materiale, tra cui il mitico ep ”The Tomb Within”. Naturalmente gli elementi che hanno fatto degli Autopsy una leggenda “vivente” del death metal ci sono tutti: la batteria e la voce di quel vivisettore per tendenza che risponde al nome di Chris Reifert non hanno perso un centimetro di quel fuligginoso e maligno genio che vanta sin da quando ebbe, nel lontano 1986, l’infausta idea di fondare, con un altro allora sbarbatello come lui, una band chiamata Mantas che, a seguito del contratto ottenuto su Metal Blade, rinominarono Death (vi dice niente?)! Il suono delle chitarre è claustrofobico ed irripetibile come solo sanno fare, idem le dissonanze, un vero marchio di fabbrica, che dilaniano le orecchie come fossero dei bisturi in mano al mostro di Firenze! Per coloro che non hanno potuto seguire pedissequamente la carriera discografica della band, questa release è poi assolutamente imperdibile data la presenza di rarità che solo i fans più fedeli e di vecchia data ebbero la fortuna di accaparrarsi sui banchi del loro negozio di dischi di fiducia, mentre per noi vecchi profanatori di tombe ascoltare quel materiale con una nuova (e migliore) registrazione non può che farci risalire i vecchi brividi di un tempo e farci tornare la voglia di dilaniare a morsi la prima giugulare a tiro. (Roberto Buccolini)







